Il Bonus cashback di Natale che aveva promesso di riaccreditare a tutti gli italiani il 10% di tutte le spese pagate con mezzi di pagamento elettronici tracciabili ed effettuate nei negozi fisici, si è concluso.

Finalmente sono arrivate anche le date dei rimborsi tramite bonifico delle cifre già annunciate sulla App Io, ma non tutti gli utenti hanno il corretto conteggio del rimborso o sono stati rimborsati.

Il Presidente informa:

Transazioni scomparse e mai conteggiate, difficoltà nell’utilizzo della app IO che spesso ha avuto interruzioni di funzionamento, intasamenti di server e problemi nell’aggiunta di nuove carte e bancomat, ora per alcuni tardano ad arrivare anche i bonifici, che dovevano essere conclusi già da fine febbraio.

Per questi problemi riscontrati da molti utenti, non viene ufficialmente data alcuna spiegazione, e c’è ancora chi resta in attesa di ricevere il 10% di quanto speso a dicembre.

Ecco qualche consiglio per verificare cosa sia successo e inoltrare un reclamo per richiedere il rimborso.

Pagopa: rimborsi cashback conclusi? Non ancora

Si accende la polemica degli utenti dopo l’annuncio ufficiale che ha confermato che i rimborsi sono stati tutti effettuati e conclusi e che i problemi riguardanti conti correnti non più attivi, bloccati o Iban comunicati in modo errato riguardino solo lo 0,04%.

In realtà i dati in possesso dell’associazione a tutela dei consumatori Codacons sono differenti.

Pare siano già migliaia, e destinati ad aumentare in questi primi giorni di marzo, gli utenti che non hanno ricevuto alcun bonifico o che per problemi legati al conteggio delle transazioni ne abbiano misteriosamente perso il diritto.

Proteste che arrivano anche da parte di coloro che avevano già contestato il numero di operazioni ammissibili registrate,   facendo presente con un reclamo che molte di queste erano scomparse ma non hanno ad oggi ancora ricevuto nè una risposta ufficiale nè una risoluzione.

Da aggiungere a queste due categorie inoltre, coloro che si sono invece visti accreditare i soldi ma con una cifra differente da quella effettivamente da loro calcolata.

Ecco quali sono i principali motivi per i quali non si è ancora ricevuto il bonifico di pagoPa e cosa possono fare i consumatori in questi casi per difendere i propri diritti.

Rimborso cashback di Natale: quali difficoltà ci sono state

Il piano bonifici di rimborso del 10% del piano cashback di Natale si è concluso, e nonostante il cashback annuale sia già a pieno regime, molti stanno ancora attendendo la conclusione del bonus di dicembre che prevedeva rimborsi accrediti fino a 150 euro sulle somme spese durante dall’8 al 31 con mezzi tracciabili registrati sulla app IO o sulle app delle banche aderenti con il proprio programma mobile home banking.

Gli accrediti sono iniziati a metà febbraio e sono già terminati come fa sapere anche Pagopa.

Ad oggi restano ancora fuori numerosi utenti che non hanno visto alcun accredito nel proprio conto corrente. Che siano problemi nell’indicazione IBAN o magari proprio altri disguidi dovuti al servizio pubblico, vediamo come rimediare a questo problema.

  1. La prima cosa da fare ovviamente è andare a ricontrollare nel dettaglio tutte le operazioni effettuate confrontandole eventualmente anche con l’estratto conto della carta bancomat o di credito che era stata registrata sulla app IO.
  2. Una volta accertato che non manchino transazioni, si deve procedere alla verifica dell’iban inserito per ricevere correttamente il bonifico controllando anche che l’intestatario dei mezzi di pagamento e del conto corrente siano la stessa persona. Molti problemi infatti sono proprio dovuti ad errori nell’inserimento del codice delle coordinate bancarie del beneficiario. Errore che non viene comunicato immediatamente all’inserimento sulla app IO ma se non correttamente controllato ci si accorge dello stesso solo quando si attende il rimborso ma non arriva. Ricordiamo che basta anche un solo numero mancante o errato per bloccare tutto. In questi casi certamente si può correggere e reinserire correttamente ma se questo non dovesse bastare occorre comunque fare un reclamo al Consap per far sì che poi i nuovi dati siano presi in considerazione e ricevere successivamente i soldi che spettano.
  3.  Altro problema invece può essere rappresentato dal fatto di essere ancora in attesa di una comunicazione sempre da parte dell’organismo preposto ai controlli, per quanto riguarda il numero di transazioni valide, soprattutto quando per problemi di circuito ne sono state conteggiate meno di quelle effettivamente avvenute.

Questo problema è stato spesso denunciato dai consumatori, in modo particolare da quelli che possiedono carte che sono appartenenti a due circuiti differenti: maestro che pagobancomat e contemporaneamente abbiano le due modalità di utilizzo: quella classica con chip da inserire nel lettore e quella contactless.

Infatti il maggiore problema nel riconoscimento dello strumento utilizzato ai fini del cashback era stato quello che la carta con i due loghi risultava valida solamente se inserita nel apparecchio lettore di microchip, mentre tutti gli altri acquisti effettuati con la modalità contactless erano stati esclusi dal conteggio nella app IO.

A questo problema si era posto rimedio aggiornando la App, includendo sempre più modalità per gestire contemporaneamente varie modalità di circuito.

Anche questo disguido non è stato completamente risolto: ancora oggi migliaia di persone sono in attesa di un riesame di tutte le operazioni non conteggiate dopo aver presentato opportuna comunicazione corredata di prove come scontrini ed estratti conto pur di aggiornare il numero di transazioni valide ed arrivare ad ottenere il rimborso.

Cashback: come fare reclamo se non si riceve il rimborso

Da metà febbraio la società Consap che gestisce i rimborsi del piano cashless Italia, offre la possibilità per gli utenti di scrivere un reclamo e di provare di essere ragionevolmente in diritto a ricevere il rimborso spettante.

Sul sito ufficiale c’è la possibilità di registrarsi inserendo la propria email e di compilare i moduli necessari per inoltrare la richiesta nei casi di inesatto o mancato accredito del bonifico.

Anche nel caso di rimborso ricevuto quindi, ma di importo considerato non conforme a quanto effettivamente spettante, è possibile inviare un reclamo per ricevere le relative spiegazioni e chiedere un ricalcolo nel caso ci siano stati effettivamente errori da parte della piattaforma Pagopa.

Consap ha comunque tempo sempre un mese per rispondere, e l’utente ha tempo fino al 29 giugno per effettuare le eventuali contestazioni in merito al Cashback di Natale. Dopo i relativi controlli, se il soggetto che ha presentato il reclamo ha diritto al rimborso, questo verrà pagato successivamente con le modalità previste dal regolamento.

Al momento è possibile inoltrare segnalazioni e reclami solo relativi ai pagamenti dell’extra Cashback di Natale, mentre per il piano annuale l’invio delle comunicazioni si aprirà alla conclusione del prossimo periodo stabilito, cioè dopo il 30 giugno 2021 ed entro il 30 agosto.

Questa modalità può essere utilizzata unicamente per i reclami che riguardano i mancati pagamenti o incongruenze registrate per quanto riguarda il rimborso.

Per le segnalazioni e controlli in merito a transazioni effettuate ma non registrate dal sistema occorre inviare comunicazione sempre tramite App Io, all’apposita assistenza clienti dedicata.

In ogni caso un consiglio utile è quello di attendere, poichè potrebbe trattarsi di piccoli ritardi dovuti ai tempi interbancari di accredito.